La felicità è un viaggio che inizia da piccoli…’
“Chiudono gli istituti, apriamo le famiglie” è il progetto nato nel 2003 per volontà di Chicco e AiBi (Associazione Amici dei Bambini) con l’obiettivo di prepararsi ad affrontare l’impatto che avrebbe avuto la legge 149/2001, che prevedeva la chiusura degli istituti per minori, i cosiddetti orfanotrofi, a partire dal 31 dicembre 2006…un approccio innovativo al tema dell’affido e alle problematiche dei più piccoli, per rispondere alla richiesta di aiuto che il mondo dei bambini lancia.
Chicco sposa così la causa di AiBi quando ancora si era ben lontani dalla chiusura degli istituti stessi avviando la costruzione di una rete di Case Famiglia e di Centri di aiuto alle famiglie su tutto il territorio nazionale.
Si tratta di un esercizio di responsabilità sociale proiettato nel tempo, che Chicco ha articolato in maniera estensiva: a permettere la costituzione delle 5 Case Famiglia già operative oggi in Italia (a San Giovanni a Teduccio – NA, a Milano, a Mestre, a Crema, a Torino) sono stati da un lato i contributi concreti dell’azienda e dei suoi dipendenti, dall’altro quelli di un pubblico molto più allargato che attraverso l’attività di comunicazione è stato sensibilizzato sul tema dell’accoglienza familiare.
La campagna di comunicazione sviluppata con MS&L è stata insignita da Assorel, l’Associazione di categoria delle imprese di comunicazione, del Premio categoria comunicazione sociale - CRM 2008. Un piano di sensibilizzazione a largo raggio simboleggiato dal ‘gommottino’, un succhietto colorato che evoca la vulnerabilità e il bisogno d’affetto di un bambino e rende visibile l’impegno di chi aderisce all’iniziativa di diventare testimone dell’emergenza dell’abbandono.