Roberto Adriani

Practice leader Crisis e Public Affairs
Roberto Adriani

 

Chi avesse in memoria vecchi stereotipi di pi-erre – mondanità, eventi e prodotti – farà berne a confrontarsi con Roberto e chiarirsi le idee su quale   sia oggi la vita del  consulente di comunicazione. Saranno le circostanze, sarà la propensione personale, ma i centri di interesse che sempre più sono diventati prevalenti per Roberto Adriani sono le relazioni istituzionali e la comunicazione di crisi.
 
Lo predisponevano a temi così debitamente seriosi le acque tirreniche che gli dettero vita, pochi decenni fa? Forse. L’Elba era stata  il centro dell’industria estrattiva etrusca, e il passaggio dal predominio del bronzo a quello del ferro deve avere scatenato dure negoziazioni internazionali, lotte di   potere, sfide tecnologiche. E poi nello stesso luogo, secoli dopo, sarebbe fiorito un tema di crisi planetario: il Regno dell’Elba e il suo fugace  titolare, Napoleone Buonaparte. Chissà che da queste vicende cruciali Roberto Adriani non abbia  tratto la passione per la complessità, la costanza, il fiuto per la sfida, le variabili da dominare tra Roma, Bruxelles e altri siti significativi del mondo.
 

Il riserbo si addice a Roberto. Nessun curriculum potrà riferire il nome dei suoi clienti presenti e passati, tanto nell’area dei Public affairs quanto in quella della Crisis communication. Si può dire che tra le sue frequentazioni intense c’è il settore dell’energia, della chimica e della sanità, della finanza, dell’industria alimentare; che l’Amministrazione pubblica gli è altrettanto familiare quanto il sistema dei media e l’universo della ricerca e della formazione. Ma tutto sempre nel segno della discrezione.